di Diana Catellani

Che cosa è la pace? – Sembra una domanda banale con una risposta molto ovvia.

Ma se a porre questa domanda è un bambino del Sud-Sudan (come in questo articolo) o dell’Afghanistan o della Cecenia allora la domanda diventa come un lampo che squarcia il buio che avvolge tragedie senza fine…. Vi sono paesi nel mondo in cui molti adulti e tutti i bambini sono nati e vissuti mentre intorno a loro imperversavano distruzioni, massacri e violenze di ogni genere e non sanno cosa voglia dire la parola “pace”, non l’hanno mai sperimentata. Loro non sanno cosa voglia dire sentirsi al sicuro e vivono costantemente nella paura …. pochi giorni fa 12 bambini in Afghanistan sono morti sotto le macerie della loro scuola colpita dai bombardamenti.

Secondo me, ha avuto troppo poca eco l’evento che ha visto in Campidoglio l’incontro dei capi delle più diffuse religioni del mondo; tutti insieme hanno pregato per la fine di tutte le guerre che continuano ad affliggere tanti popoli.

Le guerre sembrano tanto più assurde oggi, mentre la pandemia, che colpisce indistintamente tutti i paesi del mondo, dovrebbe farci sentire più che mai tutta la nostra fragilità e dovrebbe farci capire quanto sia irrazionale e demenziale contrapporci gli uni agli altri per meschini interessi economici invece di combattere tutti insieme contro le piaghe della fame, della povertà e contro l’invisibile nemico subdolo che ci sta assediando.