di Alberto Rotondi

Molti sono preoccupati senza motivo delle antenne 5G che sarebbero dannose per la salute. Invece, proprio per tutelare la salute, sarebbe necessario utilizzare le nuove tecnologie, che stanno sistematicamente riducendo la intensità delle emissioni, sia per fare durare di più le batterie, sia per obbedire alle raccomandazioni degli organismi di controllo della salute pubblica.
Tutti ricordiamo i telefonini 2G, 3G che, quando arrivava una chiamata, disturbavano elettrodomestici, radio e televisioni accese. Ora questo non succede più grazie alla diminuzione della intensità delle emissioni.
Inoltre, se esaminiamo l’andamento, in tutti i paesi, dei tumori del sistema nervoso centrale nelle ultime 3 decadi, non appare nessun incremento di queste patologie, una volta depurati gli effetti dovuti al drammatico innalzamento della vita media.


Ma la battaglia inutile contro le antenne ha un effetto molto dannoso e poco conosciuto: le aziende stanno spostando i ripetitori dalle antenne sul territorio, che incontrano resistenze, ai satelliti in orbita bassa (circa 400 km dalla Terra).
Nel prossimo decennio sono previste, con la colpevole condiscendenza dei governi e nella indifferenza della opinione pubblica, decine di migliaia di satelliti orbitanti. Gli scienziati hanno da tempo denunciato le nefaste conseguenze di questo. Ricordo brevemente questi fatti nefasti:
1) disturbo dei satelliti che stanno monitorando il clima della Terra e che fanno le previsioni del tempo

2) oscuramento dell’orizzonte astronomico

3) dato che lo smaltimento previsto per queste decine di migliaia di satelliti è semplicemente la distruzione ad opera dell’atmosfera terrestre durante la caduta controllata, stiamo programmando un enorme nuvola di detriti tossici di ogni genere risultato della polverizzazione di tutti questi dispositivi.

4) ad oggi abbiamo in orbita bassa circa 4000 satelliti. Immaginatevi cosa succederà quando avremo decine di migliaia di satelliti a distruzione programmata in orbita bassa.

E’ ora di denunciare con forza la colpevole condiscendenza dei governi rispetto alle richieste delle multinazionali che intendono colonizzare e privatizzare lo spazio intorno alla Terra. Abbandoniamo la inutile battaglia contro le antenne e concentriamoci sui problemi veri.