di Giuseppe Ardizzone

Ci sono , ci sono stati e ci saranno sempre in mezzo a noi degli esseri speciali che si muovono spesso al di fuori della nostra immediata comprensione e sembrano dotati di poteri sovrannaturali capaci di sovvertire l’andamento della storia  umana. I potenti di turno sanno benissimo che la loro forza è grande e vorrebbero averli alleati per poter vincere le proprie  battaglie, spesso invece destinate alla sconfitta. Quello che ,tuttavia, caratterizza questi esseri, ed in particolare i nostri quattro Freaks individuati da Mainetti  e mostrati al grande pubblico mentre si esibiscono all’interno del modesto Circo Mezzapiotta , è la loro incontenibile umanità, lo spirito di fratellanza che li unisce , l’impossibilità congenita   di utilizzare i propri poteri contro l’umanità e men che mai per una violenza gratuita sugli altri al fine di dominarli. Gabriele Mainetti  e Nicola Guaglianone ( autore del soggetto e della sceneggiatura insieme a Mainetti ) ambientano la storia nel 1943 , alla fine della seconda guerra mondiale ,in una Roma occupata dai nazisti. Il circo Mezzapiotta a causa delle difficoltà legate ai bombardamenti e alla guerra rischia di chiudere la propria attività e pertanto Israel  , un ebreo , padrone del circo , che è stato quasi un padre per i nostri  quattro Freaks protagonisti della storia , propone loro di tentare la fuga  in America.

 Ma chi sono questi esseri diversi dotati di poteri speciali?

Matilde  è  una ragazza elettrica che  emana energia e fulmina chiunque la tocchi; Cencio è  un ragazzo albino che ha la capacità di controllare e dirigere  sciami di insetti, Fulvio è un “uomo bestia”, con l’intero corpo ricoperto da una folta pelliccia  e  dotato di forza sovrumana; L’ultimo freak è  Mario, un nano con un leggero ritardo mentale, che come una calamita riesce ad attirare e manipolare a suo piacimento  tutti gli oggetti metallici . I nazisti  nella Roma occupata hanno anche un loro Circo : il Berlin Zircus   diretto da un personaggio inquietante :  “ Franz”, un eccezionale pianista, con sei dita per mano,  che possiede anche dei particolari poteri di premonizione del futuro. Egli vede così la prossima sconfitta del Terzo Reich e la morte di Hitler. L’unica possibilità di cambiare il corso della storia  e del futuro è quella di asservire alla causa nazista dei freaks dotati di superpoteri  di cui percepisce l’esistenza.

E’ su queste premesse che si sviluppa il magnifico racconto di Mainetti  che a tratti sembra  far rivivere quello spirito presente nella magia di alcuni film di Fellini , con personaggi diversi ma incantevoli come quelli di Gelsomina e Zampanò del film “La Strada”. Il tutto accompagnato  da una colonna sonora   bella e che ti coinvolge emotivamente  composta dallo stesso regista Mainetti insieme a Michele Braga. Per queste musiche  hanno ottenuto il premio Soundtrack Stars Award 2021 per la migliore colonna sonora tra i film in selezione ufficiale alla 78ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.

La bellezza della storia e del film è tuttavia quella che  queste persone speciali , queste persone che regalano all’umanità i propri superpoteri, permettendoci  di avanzare nelle scoperte scientifiche così come nelle tappe di civiltà  , non sono disponibili e non possono proprio esercitarli in modo violento asserviti ai potenti di turno. La loro stessa natura non lo rende possibile e tutto questo,  di fatto, diventa la cartina di tornasole che rivela impietosamente la debolezza  ed il vuoto esistenziale di chi rincorre disperatamente, anche con l’utilizzo della violenza, il dominio sull’altro.

Forse le scene più belle del film sono legate al personaggio della giovane Matilda  che riuscirà a dominare ed utilizzare finalmente positivamente il proprio potere di donna elettrica battendosi e riunendosi alle persone che ama. Una piccola raccomandazione ai possibili spettatori del film: guardate con attenzione  i disegni che accompagnano i titoli di coda. Sempre accompagnati da una stupenda musica , possiamo vedere  delle scene dove sono rappresentati avvenimenti e personaggi che hanno avuto un ruolo importante nella storia dell’umanità  nei campi della  cultura , dello sport  , della politica ecc (  Rita Levi Montalcini, Nelson Mandela,Il muro di Berlino,La guerra in Vietnam,Lo Sputnik,Il disastro nucleare di Chernobyl,Le proteste di piazza Tien An Men,Il goal di Maradona “la mano di Dio”,Papa Francesco in piazza Vaticano deserta durante il lockdown, Muhammad Ali ecc. ecc.)

Dopo oltre cinque anni dal suo precedente film “ Lo chiamavano Jeeg Robot”  Mainetti non ci delude con il suo nuovo film “ Freaks out”; ma, semmai, ci sorprende piacevolmente. E’ interessante ed originale sia   il racconto , sia la sua modalità realizzativa. Una citazione va fatta anche nei confronti della bella Scenografia  curata da Massimiliano Sturiale, dei  Costumi di Mary Montalto e del Trucco curato da           Federico Carretti, Davide De Luca, Emanuele De Luca, Marco Perna, Diego Prestopino e  Barbara Tovazzi.

 Mainetti ha potuto anche usufruire,  per la realizzazione del suo film, dell’ottima recitazione di Claudio Santamaria( Fulvio) Aurora Giovinazzo(Matilde) Pietro Castellitto( Cencio) Giancarlo Martini( Mario) Giorgio Tirabassi( Israel) Franz Rogowski (Franz) e Max Mazzotta( Il Gobbo).

Come accennato in precedenza, il film è stato presentato in concorso alla 78ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia l’8 settembre 2021 dove ha ottenuto  anche il Premio Pasinetti Speciale e il

Leoncino d’oro, assegnato dalla giuria dei giovani di Agiscuola.