di Giuseppe Ardizzone

La febbre del sabato sera è un film USA di John Badham del 1977, con un grande John Travolta nel ruolo di “Tony” Manero (Nomination all’Oscar come Migliore attore protagonista) e Karen Lynn Gorney in quello di ” Stephanie Mangano”.
Il film è ambientato nella New York di fine anni Settanta e ci mostra l’America delle periferie , delle lotte giovanili fra bands rivali, delle discoteche, della separazione della vita giovanile dal mondo adulto.
Se nel frattempo non ci fosse stata la rivoluzione Beat, i movimenti dei diritti civili, le rivolte studentesche , i movimenti Hippies ecc. si potrebbe pensare ad un semplice aggiornamento nel tempo della vita di quei ragazzi descritta in ” Gioventù bruciata ” o in “West side story”.

Il cambiamento più significativo è forse nella musica : la stupenda colonna sonora dei Bee Gees .

Di certo, dopo tanti anni di movimenti alternativi e rivoluzionari , l’entrata in scena di Tony Manero, pur nella drammaticità di alcune situazioni , ha qualcosa di diverso e sancisce il ritorno alla normale vita quotidiana da parte di una generazione .
Tony Manero è un ragazzo semplice che lavora in un colorificio e che pur con i normali contrasti con i genitori vive tranquillamente la sua vita in famiglia.
Il sabato sera tutto cambia. Scoppia la “febbre” e questi giovani,che durante il giorno sembrano accettare una vita opaca senza discutere, si trasformano nella ricerca di una piena autonomia e libertà.

Il sabato è il momento degli eccessi , delle risse con le bande rivali , del bere e delle corse in macchina , del sesso e del ballo.
Tony, il sabato sera è il re delle discoteche ,l’idolo di ragazzi e ragazze; ma, tutto questo non può cambiare la sua vita reale ed evitare i problemi di una gioventù che esplodono con la morte improvvisa di un amico.

Solo forse attraverso la sua passione per il ballo ed il duro allenamento potrà trovare una sua diversa realizzazione personale.

Qui ormai la dimensione collettiva della protesta e/o del riscatto generazionale è definitivamente conclusa per fare posto al sentiero di una emancipazione strettamente individuale .Dopo una notte passata in metropolitana a riflettere sulla sua vita, Tony cercherà nell’aiuto e nell’amicizia di Stephanie la forza per seguire una nuova via.